I Segreti del Poker
Poker: Anche un paio d’ore possono essere
sufficienti! Ma vincere
prima ai limiti più bassi aiuta a passare a quelli più alti. Così è
come potete minimizzare le vostre perdite quando siete in un “bad
rush”. Maggiore sarà la stima in voi stessi, più sarete
sicuri di voi e migliore sarà il vostro gioco.
Nel Poker Online la Gente tende a Giocare Più
Aggressiva.
Un Vero
Giocatore di Poker Online dovrebbe Giocare Intelligentemente e
Avantaggiarsi di questo! Il consiglio più importante per il giocatore
di poker online è di pensare al gioco che avete condotto dopo che avete
chiuso. Io rifletto su dove avrei potuto risparmiarmi dei soldi e penso
anche a dove ho giocato bene. E’ in questo modo che migliorerete. Ho
lavorato duro pensando al mio gioco mentre non stavo giocando e grazie
a ciò, mi sono migliorato moltissimo. La gente non riflette abbastanza
sul proprio gioco: giocano e basta. Cercano così di migliorarsi e io
non sono d’accordo con questo metodo. Dovreste migliorare il
vostro gioco quando non state giocando.
Fate degli errori e ve ne ricordate. Analizzate tutte le diverse
situazioni e sperate di non commettere nuovamente gli stessi sbagli. Se
giocate contro avversari deboli e vincete quasi sempre, non credo che
questo possa migliorare il vostro gioco.
A volte dovete sfidare voi stessi mettendovi alla
prova contro giocatori migliori. Potete imparare meglio da
loro.
Giocate contro avversari deboli per
prendergli i soldi e poi giocate contro giocatori più forti per imparare.
Quando vincete, siete di solito contenti e non pensate al motivo per
cui avete vinto. Ma quando perdete pensate al vostro gioco. Pensare al
gioco, ai piatti, al perché li avete persi, a come avreste potuto
risparmiare dei soldi darà dei benefici immensi al vostro modo di
giocare.
Errori nel Poker: le puntate troppo basse
Molti giocatori
commettono l’errore di puntare troppo poco
relativamente alla
grandezza del piatto.
Alcuni credono che effettuare un tentativo di bluff
scommettendo
15€ su un piatto di 150€ induca gli avversari a pensare: ”Be’,
sicuramente non sta bluffando, è assurdo pensare di bluffare contro più
avversari scommettendo così poco… sicuramente ha un punto forte e vuole
tirarci dentro… io passo.”
Sebbene ci sia un fondo di verità in questo ragionamento, gli
avversari decenti,
non la danno per certe, e chiamano sempre, visto che affinché un call
con tale piatto sia corretto, è necessario che la loro
“intuizione”
di bluff sia vera soltanto una volta su undici, visto
che il piatto
offre 10:1 odds per un call.
Sebbene il tipo di errore appena descritto sia
spesso commesso da giocatori carenti di esperienza al
tavolo da gioco (soprattutto in questo periodo di “nuova” rivoluzione
pokeristica),
non è frequente nei giochi a puntate medio-alte. In questi tavoli,
invece, non è rara un’altro tipo di puntata troppo piccola
quando sia necessario proteggersi da possibili progetti avversari.
Vediamo un esempio:
Supponiamo di essere in cash game
No Limit 10-20€ e di effettuare un rilancio
preflop
fino a 80€ con J–J. Un giocatore forte chiama dal big blind. Il flop è:
J–7–3 rainbow: un set di J su un flop innocuo. Entrambi abbiamo ancora
uno stack di 880€. Nel piatto ci sono 170€ e il big blind fa check.
Data la natura poco pericolosa del flop, decidiamo di scommettere solo
40€ per “tirare dentro” l’avversario. Egli chiama e sul turn esce un 8.
Dopo circa 5 secondi siamo entrambi all-in. L’avversario mostra 9–10 e
vince il nostro intero stack.
Analizziamo la mano dal punto di
vista di odds e pot odds.
L’avversario, chiamando con un progetto di
scala a incastro (4 out), ha preso 10.5:1 odds e 220:40 (5.5:1)
pot odds. Affinché il call di 40€ sia profittevole, il nemico deve
aspettarsi di vincere in media almeno 420€ (10.5 X 40€, cioè le “pot
odds implicite” devono essere almeno di 10.5:1).
Nel piatto, sul flop, dopo il nostro bet di 40€ c’erano già 220€ e
sarebbe bastato che l’avversario riuscisse a estrarre dal nostro stack
solamente ulteriori 200€ perché il suo call fosse corretto.
Scommettendo solo 40€ l’abbiamo messo in condizione di vincere il
nostro intero stack.
Per determinare la grandezza della puntata necessaria a “proteggere” la
nostra mano si procede in questo modo:
- Si determinano i pericoli del flop.
- Si identifica la quantità di chip
che vogliamo proteggere.
- Si divide questa quantità per le
odds che l’avversario ha per chiudere la sua mano vincente.
- In base alla quantità determinata
al punto 3 si determina quanto puntare.
Riconsideriamo l’esempio appena trattato in
relazione a tali 4 punti:
- Le mani pericolose con tale flop
sono: 10–9, 10–8, 9–8, 6–5, 6–4, 5–4.
- Con 170€ nel piatto e uno stack di
880€ dobbiamo proteggere un totale di 1.050€.
- Per calcolare la grandezza della
puntata che ci dà il punto di
pareggio calcoliamo il rapporto 1.050€/10.5 (il totale da proteggere/le
odds dell’avversario per chiudere scala). Il risultato è 100.
- Si punta una quantità di chip
superiore a 100€ (per esempio 120€).
Indipendentemente dal fatto che l’avversario vinca
o meno la mano, con una puntata di 120€ sul flop, il nostro avversario commette
un errore a chiamare (il valore atteso della sua
chiamata è negativo).
L’esperienza e alcuni calcoli consigliano ai buoni
giocatori di
puntare sul flop quantità di chip che oscillano generalmente tra la metà
del piatto e il piatto intero.
Di solito, i progetti dei nostri avversari hanno:
- 4 out per
una scala a incastro (come nell’esempio appena discusso),
- 5 out per un
progetto di doppia coppia o tris (A–K contro 7–8 su un
flop A–7–2),
- 8 out per un
progetto di scala bilaterale (A–K contro 7–8 su un flop
A–5–6), 9 out per un progetto di colore (A–K contro A
3 su
un flop A 9 2 ),
- 11 out per un
progetto di scala bilaterale più un overcard (K–K
contro A–7 su un flop 5–6–8),
- 12 out per
un progetto di colore più un overcard (J–J contro A
6 su
un flop 5
7
8 .
Con questi draw, le puntate che oscillano tra la
metà del piatto
e l’intero piatto generalmente sono sufficienti per proteggere
la mano
e allo stesso tempo ricevere azione dagli avversari quando questi hanno
punti improbabili.
Concludendo:
proteggere la propria mano nel No
Limit è un aspetto fondamentale per un gioco di successo,
soprattutto
quando c’è un’alta possibilità di perdere l’intero stack. Si valuti
bene il flop e l’avversario per meglio calibrare le proprie puntate di
“protezione”.
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